Casa e sicurezza: tutte le precauzioni contro l'inquinamento indoor

È il luogo in cui ci sentiamo più al sicuro, protetti dalle mura domestiche e circondati da spazi e oggetti familiari. Ma attenzione: è proprio in casa che potrebbero nascondersi potenziali fonti di inquinamento indoor in grado di alterare l’aria che respiriamo.

 

Fonti di inquinamento indoor: dove si nascondono?

 

Non tutte le cause di una cattiva qualità dell’aria provengono dall’esterno: prodotti di uso domestico e materiali utilizzati per la costruzione o l’arredamento possono rappresentare una fonte di inquinamento indoor non trascurabile. Alcuni di essi, infatti, emettono sostanze chimiche potenzialmente pericolose per il benessere dell’essere umano:

 

  • Composti organici volatili (COV)

    Sono classificati sotto la denominazione di COV tutti i composti organici che a 20°C hanno una pressione di vapore superiore a 0,01 KPa. Tra questi, ci sono anche diversi composti chimici originati da materiali e prodotti comunemente presenti in casa: cosmetici e deodoranti, detersivi e altri articoli per la pulizia, colle, solventi, vernici, adesivi e alcuni materiali da costruzione e arredi.

    Tendenzialmente, questi emettono una quantità elevata di COV all’inizio del loro ciclo di vita, per esempio nel periodo immediatamente successivo alla posa. In tempi piuttosto brevi, tuttavia, i rilasci diminuiscono e, di conseguenza, anche il pericolo di esposizione si riduce.

    Costituisce però un’eccezione la formaldeide (Ch2O) che, a differenza degli altri composti organici volatili, emette rilasci costanti per parecchi anni. In particolare, viene diffusa da alcune resine usate per l’isolamento, per truciolato e compensato di legno, per tappezzerie, moquette, tendaggi e altri tessili sottoposti a trattamenti antipiega.

 

  • Amianto

    L’amianto è un materiale fibroso largamente impiegato in passato come isolante. Attualmente il suo utilizzo è illegale, tuttavia può ancora essere presente all’interno di elementi strutturali di vecchi edifici e ciò costituisce un pericolo. Infatti, il danneggiamento dell’edificio o il suo fisiologico deterioramento dovuto al passare del tempo possono causare il rilascio delle fibre di amianto contenute al suo interno.

 

  • Biossido di azoto (NO2)

    Nonostante il biossido di azoto sia in genere presente nell’aria esterna, poiché principalmente originato dal traffico, esso è tuttavia uno degli inquinanti più comuni dell’aria indoor. La sua presenza in casa, infatti, è associata all’uso del gas per il riscaldamento e per la cucina: le sue principali fonti sono stufe a cherosene e stufe e radiatori a gas privi di scarico.

 

Agenti chimici: le conseguenze negative sul benessere

 

Tutti questi agenti chimici costituiscono un rischio per il benessere fisico.

I COV, se in alte concentrazioni, possono provocare effetti non irrilevanti nei confronti di vari organi e apparati. In particolare, la formaldeide provoca irritazioni a occhi, naso e gola e può portare all’insorgenza di eritemi cutanei.

Anche l’esposizione al biossido di azoto può generare irritazione oculare, nasale o a carico della gola e tosse.

L’amianto, invece, provoca seri problemi all’organismo anche quando è in piccole dosi. Il rischio maggiore è costituito dalla presenza di fibre nell’aria: queste, infatti, una volta inalate, possono depositarsi all’interno delle vie aeree e dei polmoni per diversi anni, se non per tutta la vita, causando gravi malattie.

 

Qualità dell’aria indoor: le precauzioni da adottare

 

Fortunatamente ci sono diversi accorgimenti che puoi adottare per proteggere il tuo benessere e quello di chi ti sta attorno.

 

  • Riduci al minimo o elimina del tutto l’impiego di materiali contenenti agenti chimici pericolosi.
    Per esempio, usa vernici a base d'acqua, evita di ricorrere alle colle per fissare la moquette al pavimento, contieni l’utilizzo di stampanti laser, limita la presenza di mobili in truciolato contenente resine urea-formaldeide e, se usi dispositivi a gas per cucinare o riscaldare, assicurati che siano regolarmente controllati e puliti da personale esperto.

 

  • Evita completamente l’esposizione all’amianto.
    Se vivi a contatto con strutture preesistenti contenenti fibre di amianto, rivolgiti a figure qualificate affinché procedano alla bonifica o allo smaltimento in totale sicurezza.

 

  • Assicura una buona ventilazione negli ambienti in cui sono presenti fonti inquinanti.
    In particolare, aumentala nel periodo immediatamente successivo alla posa di materiali o arredi e subito dopo aver introdotto nell’ambiente nuove fonti di agenti chimici.

 

  • Installa un sanificatore d’aria.
    Un sanificatore d’aria iJen è in grado di rendere inattivi gli agenti inquinanti e restituire nell’ambiente un’aria pura e di buona qualità. Agisce in totale sicurezza, senza alcun pericolo per il benessere della persona: i dispositivi iJen, Infatti, sono certificati da enti autorizzati e conformi a tutti i requisiti di sicurezza.

 

La qualità dell’aria che respiriamo negli ambienti interni è vitale: condividi l’articolo e aiutaci a diffondere questa importante consapevolezza.